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venerdì 29 marzo 2013

Questue

Stazione. Save the children: "... e poi riceverà a casa le lettere e i disegni del bambino..."
Aeroporto. WWF: "... e poi riceverà a casa..." "Le lettere e i disegni del panda?" "...ehm... no..." "1-0 per Save the Children"

Sia lodato.

Sia lodato l'anno fiscale, che si chiude il 31 marzo.
E sia lodato il correlato inventario, che blocca ordini, consegne e fatturazioni.
E che fa stare a casa l'uffico marketing intero.
A casa, in ferie, a prendere per il culo quelli che oggi lavorano.
Come Il Banale, che la sta prendendo bene.
Un altro lato piacevole dell'avere finalmente un lavoro.

mercoledì 27 marzo 2013

Nuove sensazioni

È la prima volta che mi sento così, la prima volta che faccio questa esperienza, che provo questo brivido.

 La prima volta di un'inebriante sensazione... L'inebriante sensazione di sentire il capo dire due parole: Venerdì Ferie. Godo.

domenica 24 marzo 2013

Binomiale

Testa o croce?
Bianco o nero?
0 o 1?
Giusto o sbagliato?
Vero o falso?
Sì o no?
Quante probabilità ci sono che in n prove si realizzino k successi?
Ma il successo, poi, qual è?
Il risultato giusto, qual è?
La felicità, qual è?

giovedì 21 marzo 2013

Mobbing



"Aidi, vuoi gli accrediti per il concerto dei Modà?"
"Responsabile Marketing, perché mi odi già?"


mercoledì 20 marzo 2013

Mercoledì

E poi ti metti il lucidalabbra in un occhio, convinta fosse il mascara. 
Ed é solo mercoledì...

martedì 12 marzo 2013

Primo giorno

Oggi primo giorno di lavoro. E per cominciare nella maniera giusta ho già:
- imprecato sulla sveglia che suonava alle 6:15;
- re-imprecato sulla sveglia che suonava alle 6:20;
- imprecato con me stessa che ho lasciato registrare al Guaio il messaggio vocale della sveglia che suonava alle 6:25;
- dimenticato di preparare ieri sera il pranzo da portarmi dietro oggi;
- dimenticato di scegliere cosa mettere;
- calcolato in maniera molto forfettaria il tempo per il tragitto piedi-metro-treno-navetta.

E poi piove e non mi posso mettere le scarpe scamosciate.
E sono ancora sconvolta da una notizia avuta due giorni fa.
Ottimo inizio. Se mi sbrigo a finire sto cappuccino delattosato, magari riesco a migliorare...

giovedì 7 marzo 2013

Le conseguenze di un contratto.

L'arrivo di un contratto e del relativo lavoro cambiano la vita, già prima di cominciare. Firmerò lunedì ed inizierò a lavorare martedì, ma già le prime conseguenze si sono palesate, ognuna accompagnata da un momento di gioioso stupore misto a soddisfazione.

Ad esempio, ho potuto togliere dalla borsa quella ventina di copie del curriculum che portavo sempre appresso perchè non si sa mai

E poi mi sono tolta lo sfizio di uscire a fare la spesa in tuta e senza trucco, cosa che non mi apparterrebbe granchè in ogni caso, ma che non potevo permettermi per niente fintanto che ogni mia uscita di casa poteva esitare in un colloquio lampo in qualche negozio a caccia di personale. Sono tornata a casa col mal di schiena da scarpa bassa e le labbra screpolate dal freddo, ma ne è valsa la pena.

Ogni giorno trovo la mail piena di offerte dei centordici siti di ricerca di lavoro a cui sono iscritta ed ogni giorno mi ripeto che dovrei cancellarmi dalla mailing list, ma ogni mail cestinata è una soddisfazione, il non averne più bisogno è fonte di un discreto godimento. Perciò ancora le tengo, anche perchè adesso c'è da occupare Il Guaio...

Poi c'è la muffa, quella simpatica sostanza verde e tossica che mi sta invadendo casa. La guardo e realizzo di potermene fregare: passerò molto meno tempo qui dentro e, soprattutto, adesso posso davvero cercarmene un'altra. Anzi, per questioni fiscali e logistiche, adesso devo cercarmene un'altra.

Ma in tutto ciò, un'altro sorriso me lo regala quell'entità chiamata Famiglia, rappresentata dall'inquietante personaggio di mia Madre. Essa, nel materno e amorevole gesto di voltarmi le spalle, aveva dichiarato  "torna o arrangiati, io non posso più mantenerti". Preso atto e trovato il modo di arrangiarmi, ecco che compare un bonifico sul mio conto corrente, con tanto di "hai bisogno di altro?", voce mielosa e gioiosa condivisione della mia soddisfazione. O ha battuto la testa o la mia indipendenza la terrorizza.

Ed infine, tra le tante conseguenze di un contratto, ecco quelle serie ed importanti.
Due paia di conseguenze di un contratto.
Non si pensi che io fossi disperatamente in astinenza da shopping, è che come si fa ad andare in ufficio senza 9 cm di lucida vernice? Tocca sacrificarsi, è un'altra conseguenza dell'avere finalmente un contratto.
Adesso vado all'armadio, devo spiegare ai miei pigiami che non passeremo più tanto tempo insieme...