Sto cercando casa. Da sola. Dopo 5 anni di condivisioni e convivenze di vario genere, dal collegio di suore, alla casa con studentesse alla mezzacasa mezzaindipendente, ora che lo sfratto s'appropinqua, io voglio una casa tutta mia. Perchè è vero che sono 5 anni di vita fuori dalla grazia della madre, ma sono pur sempre state delle soluzioni abitative provvisorie, adatte sono al breve periodo. Adesso è legittimo che io abbia voglia di qualcosa di solo mio, di una situazione in cui tutto dipenda esclusivamente da me (anche perchè quello che ora non dipende da me è solo casino che si aggiunge o scomparti di frigo che si svuotano, nessuno dei miei conviventi si spreca a semplificarmi la vita o contribuire alla gestione della casa). E poi la vita da sola è sempre stata il mio obiettivo, sin dal giorno in cui son partita dall'isola per rinchiudermi in collegio. La mia idea è quella di aprire la porta di casa e trovare tutto esattamente come l'ho lasciato quando l'ho chiusa, aspettandomi al massimo che il gatto abbia cambiato posizione. E' tanto strano? A mio avviso no, ma a quanto pare il pensiero comune (tanto per cambiare) trova scandaloso che il mio sogno nell'immediato sia la convivenza con una gatta nera a pelo corto. Perchè? Ma è ovvio: perchè io sono fidanzata! Questo dovrebbe implicare che tutti i pensieri, progetti, idee ed anche valori portati avanti fino a sei mesi fa siano soppiantati da un unico, romantico, fantastico, idilliaco sogno: la convivenza. E ovviamente dopo il matrimonio, il paio di pargoli e vissero tutti felici e contenti.
La cosa mi terrorizza perchè più di una persona al sentire la frase "cerco casa" ha risposto "ah, col tuo ragazzo? così dividete l'affitto". E la seconda frase era un'affermazione, non una domanda.
Dunque, nell'ottica comune, dovendo affrontare un trasloco, è legittimo che io riduca il mio fidanzato ad un coinquilino. Così risparmio e magari riesco pure ad avere la macchina. Che poi dividiamo pure quella e siamo a posto.
La parte più agghiacciante è la successiva, ovvero il "non lo ami abbastanza" che segue la mia risata di fronte all'affermazione precedente. Posto che dopo 6 mesi scarsi di relazione potrei anche non amarlo ancora abbastanza e non avere nulla da rimproverarmi, io credo che sia una forma d'amore più grande evitare di mancargli di rispetto precorrendo i tempi e riducendolo a un coinquilino con cui dividere le spese.
Non che io non abbia l'idea, un domani, di rendere le cose più concrete, una nostra progettualità ce l'abbiamo, altrimenti che staremmo insieme a fare? Ma questa passa per il momento fondamentale di realizzazione di noi stessi, perchè devi avere qualcosa di solo tuo prima di poter avere qualcosa di condiviso.
Mi piacciono quel paio di giorni a settimana in cui mi sveglio insieme a lui che mi sussurra il buongiorno, ma non ho ancora intenzione di rinunciare agli altri cinque in cui mi sveglio da sola rispondendo "sticazzi" alla sveglia che dice che sono le 6. Mi piacciono le fette biscottate con la marmellata già spalmata e la tavola apparecchiata, ma non voglio abbandonare nemmeno il mio cappuccino davanti al computer con le prime email del giorno. E sono belle pure le cene con il pane nel cestino, ma il cinese da asporto in tuta davanti a un film non può togliermelo nessuno. Non ancora.
Voglio continuare a sentire suonare il campanello e rispondere al citofono fingendo di non sapere chi sia. Voglio ancora aprirgli la porta di casa mia. Voglio che la sua marmellata scura nel mio frigo sia ancora una coccola e non un dovere. Voglio il suo spazzolino e il suo accappatoio nel mio bagno, ma non voglio ancora il nostro bagno. Voglio arrivare a desiderare qualcosa di nostro, senza sentire il peso della rinuncia a qualcosa di mio. Voglio desiderare di condividere una vita, non di dividere un affitto. Voglio continuare a rispettare me e lui. Perciò pagherò il mio affitto da sola e non avrò la macchina, perchè ora la mia felicità è essere capace di stare da sola ed aprire la porta quando voglio stare in compagnia. Se questo è non amarlo abbastanza, allora sono d'accordo, non lo amo abbastanza poco da mancarci di rispetto.