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venerdì 31 agosto 2012

Domani - bis

Domani, finalmente, tocca a me partire. Si torna a Roma, si torna a casa. Già sento il rumore delle mie chiavi che aprono la porta; già pregusto il lieve incazzo che mi verrà quando vedrò in che condizioni i  due uomini hanno ridotto la cucina; già mi disincazzo perchè ci sarà Il Guaio con me che ha dichiarato intenzioni bellicose e non mi lascerà nemmeno disfare le valigie, figuriamoci incazzarmi per la cucina.
E domani sera devo girarmela tutta, la mia città, e recuperare gli arretrati di vita normale accumulati in un mese. Devo riprendere fiato, respirare a pieni polmoni lo smog in cui ho scelto di vivere, che ha modificato i miei polmoni diventando l'unica cosa che posso respirare e stare bene. 
Domani... ah, domani!

Oggi, però, ci sono le ultime 24 sull'isola da affrontare. Nelle ultime 24 ore, di solito, la mia propensione al fanculo aumenta, di pari passo con la propensione alla rottura di palle ed alla recriminazione di mia madre, notoriamente affetta da Sindrome Del Nido Vuoto. (Che poi, se hai tanto la SDNV, perchè quando hai il nido pieno non fai niente per invogliare i tuoi pulcini a restarci? Misteri...)
Ma io sarò brava (o cogliona?) e cercherò di non indirizzare nessuno verso luoghi remoti (tanto domani me ne vado io). Starò invece buonina a fare i bagagli, andrò a salutare le zie (che anticipano sempre il monetario regalo di compleanno), uscirò per salutare le amiche, quelle vere e quelle finte. Cercherò persino di non far vedere troppo il mio giubilo, magari metto quell'eye-liner che mi irrita un po' così scende pure qualche lacrimuccia... 
Sono solo 24 ore, ce la posso fare...

E domani... ah domani! Domani si riprende a vivere, dopo la pausa forzata, nonostante le ammaccature e le ferite di questo mese, come sempre. E pazienza se da domani ho di nuovo da pensare alla corsa per la laurea ed a trovarmi un lavoro stabile per pagare da sola l'affitto dal mese prossimo. E pazienza se vita vera fa rima con problemi veri, almeno sono i problemi miei e posso inventarmi qualcosa per uscirne. 
Domani... finalmente è quasi domani!

martedì 28 agosto 2012

Il lato dolce


Giusto per nauseare un po' Il Banale, ecco la famosa torta con cui ho accolto Il Guaio.


Ps: sì, era buona e sì, era alcolica.
Pps: l'esilio sta finendo, i primi 15kg dei miei bagagli partono domani ed io inizio finalmente a vedere la luce.

mercoledì 22 agosto 2012

Razionalizzando

Prendo atto dei fatti degli ultimi giorni, guardo quello che ho in mano adesso, pianifico cosa devo fare.
Ho fatto il biglietto senza comunicarlo a nessuno e attendo lo scorrere di questo , che può sembrare un po' da paranoici, ma dà una certa soddisfazione, lo devo ammettere.
Nei prossimi giorni mi rimetterò a studiare, che avrei pur sempre una laurea fra due mesi, io...
Per oggi, però, mi dedico al riordinamento delle foto della "vacanza" con Il Guaio, che per noi è stata comunque una parentesi importante e costruttiva, da ricordare con gioia, nonostante tutto. 
E mentre medito su come far pagare a chi di dovere il "nonostante tutto", vi lascio un saluto "di persona", che magari latiterò ancora un po' (o magari no), ma ricordatevi che Aidi vi guarda...

martedì 21 agosto 2012

Nera.

Incazzata nera.
Perchè Lui è ripartito ed io sono rimasta qua.
Perchè Loro sono riusciti tutti a stupirmi: da chi mi aspettavo il peggio ho visto il meglio e da chi mi aspettavo il meglio ho visto peggio di quanto potessi immaginare.
Perchè non posso insegnare l'educazione a mia madre, nè prenderla a schiaffi in bocca quando si comporta come una bambina capricciosa.
Perchè qui ormai non c'è più niente di giusto, di sano.
Perchè questa non assomiglia nemmeno lontanamente a casa mia nè ad un posto in cui vorrei stare.
Perchè io adesso faccio il biglietto per il ritorno e l'1 settembre sarò nella mia città, nella mia vita ed anzichè salutare con la lacrimuccia all'aeroporto avrò solo voglia di urlare un enorme vaffanculo. E questo, quando il destinatario è la tua famiglia, non è per niente una buona cosa. 

domenica 12 agosto 2012

Domani

Ho comprato una rosa bianca e fuxia con cui accoglierlo all'aeroporto.
Ho preparato una torta con sopra un'altra rosa, rossa stavolta, da fargli trovare a sorpresa nel frigo del suo alloggio.
Ho ritagliato i capelli, per essere perfetta.
Ho scelto il vestito, lavato e stirato.
E domani arriva: Il Guaio sarà qui. Qui dove io non voglio stare. Qui dove io sono nata e cresciuta. Qui dove mi sono ammalata. Qui da dove sono fuggita. Qui dove tornare ogni volta è diverso. Qui dove comunque il mio cuore mi imporrebbe di tornare. Qui dove ci sono tutti loro. E speriamo che si piacciano, lui e loro. Avrei aspettato a farli conoscere, ma questo mese dovevo stare qui e non era pensabile che ci stessi da sola per tutto il tempo. Non sarebbe stato giusto nè per me nè per quella cosa che sta prendendo forma e che si chiama noi.
Insomma, da domani si balla... per non sbagliare, io incrocio le dita, che i prossimi 8 giorni potrebbero essere una meraviglia così come un autentico disastro. 

giovedì 9 agosto 2012

Il bicchiere mezzo pieno - 1

Ho deciso di guardare il bicchiere mezzo pieno e cercare i lati positivi di un mese di esilio vacanza in Sardegna:
N° 1: il mio pranzo stamattina nuotava in mare aperto.

mercoledì 8 agosto 2012

Mancanza in vacanza

Nella rabbia generale di questo esilio forzato, sperimento una nuova sensazione: la mancanza. La Sua mancanza. 
Non mi andava di partire e certamente non ero felice di separarmi da lui, come da tutto il resto della mia vita, ma non pensavo avrei provato questo. Pensavo che sarei stata capace di razionalizzare il fatto che sono solo 2 settimane senza, una con e poi altri 10 giorni senza, e invece non riesco a farmi passare le giornate. E nelle giornate che non passano, mi mancano le carezze, i sorrisi, gli sguardi, il fare la spesa e il preparare la colazione... e non mi posso distrarre, perchè è una mancanza che sento addosso, è una sensazione fisica sempre presente, anche se faccio mille cose insieme per tenermi impegnata.
E' qualcosa che non mi aspettavo. Sapevo mi sarebbe mancato, ma non sapevo che qualcuno potesse mancare in questo modo...
Quando gli ho dato il permesso di radicarsi così in fondo?