L'arrivo di un contratto e del relativo lavoro cambiano la vita, già prima di cominciare. Firmerò lunedì ed inizierò a lavorare martedì, ma già le prime conseguenze si sono palesate, ognuna accompagnata da un momento di gioioso stupore misto a soddisfazione.
Ad esempio, ho potuto togliere dalla borsa quella ventina di copie del curriculum che portavo sempre appresso perchè non si sa mai.
E poi mi sono tolta lo sfizio di uscire a fare la spesa in tuta e senza trucco, cosa che non mi apparterrebbe granchè in ogni caso, ma che non potevo permettermi per niente fintanto che ogni mia uscita di casa poteva esitare in un colloquio lampo in qualche negozio a caccia di personale. Sono tornata a casa col mal di schiena da scarpa bassa e le labbra screpolate dal freddo, ma ne è valsa la pena.
Ogni giorno trovo la mail piena di offerte dei centordici siti di ricerca di lavoro a cui sono iscritta ed ogni giorno mi ripeto che dovrei cancellarmi dalla mailing list, ma ogni mail cestinata è una soddisfazione, il non averne più bisogno è fonte di un discreto godimento. Perciò ancora le tengo, anche perchè adesso c'è da occupare Il Guaio...
Poi c'è la muffa, quella simpatica sostanza verde e tossica che mi sta invadendo casa. La guardo e realizzo di potermene fregare: passerò molto meno tempo qui dentro e, soprattutto, adesso posso davvero cercarmene un'altra. Anzi, per questioni fiscali e logistiche, adesso devo cercarmene un'altra.
Ma in tutto ciò, un'altro sorriso me lo regala quell'entità chiamata Famiglia, rappresentata dall'inquietante personaggio di mia Madre. Essa, nel materno e amorevole gesto di voltarmi le spalle, aveva dichiarato "torna o arrangiati, io non posso più mantenerti". Preso atto e trovato il modo di arrangiarmi, ecco che compare un bonifico sul mio conto corrente, con tanto di "hai bisogno di altro?", voce mielosa e gioiosa condivisione della mia soddisfazione. O ha battuto la testa o la mia indipendenza la terrorizza.
Ed infine, tra le tante conseguenze di un contratto, ecco quelle serie ed importanti.
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| Due paia di conseguenze di un contratto. |
Non si pensi che io fossi disperatamente in astinenza da shopping, è che come si fa ad andare in ufficio senza 9 cm di lucida vernice? Tocca sacrificarsi, è un'altra conseguenza dell'avere finalmente un contratto.
Adesso vado all'armadio, devo spiegare ai miei pigiami che non passeremo più tanto tempo insieme...