Un primo appuntamento lungo quasi 24 ore.
Una rosa bianca, per essere onesto. Perchè una rosa rossa può voler dire due cose: "ti amo" oppure "me la dai?"; e la prima è prematura, la seconda è storia vecchia.
Una passeggiata per Trastevere, una terrazza su Roma, "è bello, qui. è bello, tu. è bello, noi".
Un'ora scarsa di sonno.
Il cappuccino alle 10.
Preparare il pranzo alle 13.
Renderci conto alle 19 che domani abbiamo un esame e sarebbe il caso di studiare.
Salutarsi con "ci sentiamo dopo".
Respirare il silenzio di casa mia, sentire la mia indipendenza che scalcia insieme a quello sfarfallio che manco ricordavo più.
La cosa più giusta da fare, ancora non è chiara. I buoni principi vanno a quel paese insieme alle prese di posizione. C'è una sola cosa giusta da fare: vivere quello che viene. Chi vivrà, vedrà. Progetti e aspettative, paure e rimpianti, tutti insieme, si mettano da parte. Oggi è solo oggi. Domani è comunque una scommessa, che ci speri oppure no.
La vita sa come deve andare.
Che emozioni. Vivile come se non ci fosse un domani, sempre.
RispondiEliminaSottoscrivo.
RispondiEliminaChi fa progetti rimane inculato dal fatto che non si fanno progetti con un altro essere umano. Diktat.
Io, in virtù del mio essere Variabile Aleatoria, non faccio più progetti manco con me stessa. So cosa voglio, ma cambio spesso il modo in cui voglio ottenerlo. L'importante è che sia sempre soddisfatta e convinta di quello che sto facendo. Potrebbe non esserci un domani a cui rimandare l'essere felice, ho il dovere di esserlo oggi.
EliminaCo Sta stronzata "della programmazione" ce lo mettono in culo da secoli.
EliminaIo devo essere appagato e felice ora, non immaginare e sperare di esserlo tra 5 anni. Echeccazzo diocristo.