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venerdì 19 ottobre 2012

Habemus vestito

La scelta del vestito per la laurea è un momento importante, da affrontare in piena consapevolezza e su cui riflettere bene. Non tanto perchè dovrai impressionare la commissione con il tuo aspetto professionale e preparato, no. E nemmeno perchè dandoti un contegno, forse, inizierai a crederci pure tu che in fondo sei una persona professionale e preparata. No. La scelta del vestito ha un'implicazione morale. Sì, perchè ci sono persone a cui non fregherà assolutamente nulla della supercazzola che avrai costruito per riempire quelle 60 pagine necessarie ad essere lì vestita da tua madre, eppure ci saranno. E per giunta il microfono non funzionerà, quindi nemmeno la sentiranno la tua supercazzola; potranno solo vedere il powerpoint proiettato su un telo di 3 metri per 3 in una sala in piena luce, ovvero non vedranno un'emerita minchia.
Eppure loro saranno lì ad assistere e resteranno svegli mentre persino i commissari dormicchieranno, resteranno vigili a guardarsi intorno con il disagio di chi non sa cosa ci faccia lì ma sa di doverci essere.
Io lo so, perchè sono stata dall'altra parte, e allora ritengo di avere, in qualità di laureanda, un dovere morale verso tutti loro, di dover fare la mia parte nel diminuire quel disagio dandogli qualcosa su cui focalizzare l'attenzione. Per questo, era mio dovere scegliere un vestito che mi facesse un bel culo.
Ringraziatemi, amici e parenti miei e degli altri, io ho pensato a voi prima che a me.

15 commenti:

  1. Mi sento il padre intellettuale di tutto questo.

    Meno male che non sarò presente.

    Potrei alzarmi in piedi e gridare "ehi lurida plebaglia, guardatela bene..E' il suo culo ad essere da 110 e lode. Quindi facciamo in fretta che io ho fame ed il tasso alcolico nel sangue pericolosamente basso."

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    1. Tutto questo preesisteva la tua venuta ed è il motivo per cui mi hanno detto "dovresti aprire un blog!"
      Quindi smetti di cercare motivi per cui dovrei ringraziarti offrendoti da bere, tanto sarei così stronza da offrirti un analcolico.

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    2. Lo stai dicendo tu. Io non ho alluso.

      Guarda che se vuoi io ci sto eh. Senza che continui a dirlo per vie traverse.

      Lo sai quanto sono "trasparente", io donnacolfigaggiordomo.

      (non sai che successo sta avendo sta figura che abbiamo/hai creato)

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    3. Blablabla tu alludi SEMPRE.

      Dove vendi la nostra creatura? Ma soprattutto, esigo che mi siano riconosciuti ed adeguatamente corrisposti i diritti d'autore.

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    4. Tu pretendi troppo per quello che elargisci in compenso.

      Suca.
      Pensa a laurearti e a sposarti tristemente tu. Che a queste cose lascive, venali e perverse ci penso io.

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    5. Fottiti, tu.
      Che ti sposi prima di me.

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    6. Ci scommetterei un mese di affitto. E Tu?

      Se mi avessi guardato le pupille sapresti.
      Anche che è meglio continuare a farti portare la colazione a letto fino a 90 anni piuttosto che sfidare me.

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    7. oggi sono troppo agitata per battibeccare con te. fottiti e basta.

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  2. eh eh eh, un po' di pazienza ragazze! Ancora un pezzo sta in sartoria per sistemare le lunghezze (o, nel mio caso, le cortezze), poi prometto che soddisferò la vostra curiosità ;-)

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  3. :D ahahahah ma poi le foto ce le farai vedere?! :D

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  4. Risposte
    1. dalla lode sono purtroppo ben lontana, mi basta che mi facciano uscire da qui per non tornarci mai più

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