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mercoledì 11 luglio 2012

Deliri

Mentre meditavo un incazzatissimo ed incazzosissimo post sull'abitudine maschile di ergersi a difensori della propria gentil donzella e sulla mia indipendenza da tutt'altro che gentile donzella, mi sono ritrovata con due tonsille simili a due pigne per dimensioni e copertura di placche e un febbrone tale da non poter alzare la testa dal cuscino. E in quest'occasione, ecco Il Guaio che si trasforma da studente impanicato alla vigilia di un esame ad infermiere servizievole con nulla di più importante da fare che prendersi cura di me.
E non ci sono abituata, perchè nessuno l'ha mai fatto prima.
E un po' m'incazzo, perchè io sono più che indipendente e non sopporto di aver bisogno degli altri.
E m'incazzo un altro po', perchè io devo sempre farcela da sola. Anche quando non ce la faccio.
E sarà la febbre, ma alla fine sento che non mi dispiace sapere che lui sa esserci.
Però adesso l'ho comunque rispedito a casa sua, a studiare per il suo esame. 
E che non si abitui troppo a vedermi inerme, che la tonsillite passa ma, se continua così, rischia che lui me lo tenga per davvero...

venerdì 6 luglio 2012

Piccole BdC

Tre giorni fa.
Squilla il telefono:
"Buongiorno, sono Tiziamaisentitanominare, parlo con Aidi?"
"Sì,  mi dica"
"Mi ha dato il tuo numero L'amicatua, ti ha preannunciato la mia chiamata?"
"ehm... no, non la sento da un po'..."
"mmm... bè, io ti chiamo perchè cerco una persona che lavori per me, il lavoro è questo, questo e quest'altro. Paga con rimborso spese, vieni in ufficio quando ti pare, basta che consegni il lavoro entro le scadenze. Ti può interessare?"
"bè, sì, potrebbe essere interess...."
"ottimo, cominci domani alle 8:30."

Così, mentre pensavo di dovermi cercare un altro lavoro un po' più serio di quello che mi sono inventata, che magari mi permettesse anche di pagare l'affitto, il lavoro ha cercato me. L'affitto credo che non lo pagherò nemmeno con questo, ma il fatto di essere stimata al punto da indurre le persone ad assumermi sulla fiducia è già di per sè molto gratificante. 
Soprattutto in un momento come questo, in cui devo ringhiare ogni giorno contro chi avrebbe dovuto e dovrebbe ancora sostenermi e invece non fa altro che criticare le mie scelte e buttarmi addosso la sua frustrazione per non avere mai avuto il coraggio di farne neanche la metà. 

mercoledì 27 giugno 2012

Il 20 luglio 2012 avrei dovuto laurearmi, fregiando la mia persona del "prestigioso" titolo di Dottore in Statistica e Informatica per la Gestione Aziendale. 
Dopo 5 anni, sarebbe pure giunto il momento... 
Potevo mancare il traguardo per un sacco di motivi, magari per aver lasciato un fidanzato storico un mese e mezzo prima, oppure per essermene trovata subito un altro ed aver trascorso molto tempo con lui a studiare anatomia comparata invece che inferenza statistica e programmazione. Oppure potevo non finire la tesi in tempo...
E invece io il 20 luglio 2012 non mi laureerò perchè un documento che negli ultimi 6 mesi ho sottoposto a ben 5 approvazioni, con relative 5 firme, non è in regola. Perchè nessuna delle 5 persone che l'hanno firmato l'ha letto davvero o si è preoccupata di dirmi come dovesse essere fatto. Solito menefreghismo all'italiana, che però, in ultimo, si va a scontrare con un computer, che non consente di inserire quelle informazioni nel sistema e adesso nessuno si vuole assumere la responsabilità di correggerle in maniera mendace ed apporre una seconda firma. 
Fu così che Aidi se la prese in quel luogo sito posteriormente alla propria persona, senza nemmeno un pochino di vasellina.
Ora Aidi è molto, molto arrabbiata, perciò ha ben pensato di ignorare per una settimana le richieste del proprio relatore di un capitolo di tesi e di presentarsi all'ultimo esame preparata "per sentito dire", consegnando un compito che il professore potrà commentare solo con un "mi prendi per il culo?".
Sì, professore, la prendo per il culo, come questa prestigiosa istituzione sta facendo con me.
Almeno, da qui ad ottobre, avrò qualcosa da fare anzichè passare il tempo a rosicare e maledire quelle 5 persone... 
Anche se, a dire il vero, almeno un paio di virus gastroenterici a testa glieli auguro comunque!

lunedì 25 giugno 2012

Sono giorni in cui sta cambiando tutto. 
I piani, le scadenze, gli orizzonti.
Stanno cambiando i sentimenti e le attitudini.
Avevo detto "giammai!" e adesso che problema c'è? Ah, sì, va così? E vabbè, vuol dire che è giusto così, evidentemente è un'esperienza che devo fare.
Avevo detto "mai più!" e invece ci casco di nuovo, perchè al cuor non si comanda.
Avevo detto "un giorno quest'esperienza la userò per aiutare qualcuno a non farla" e invece scopro di non essermi ancora perdonata e dentro agli occhi di chi naviga in quelle acque, io non so come guardare.
Avevo detto un sacco di cose, ma come al solito, la vita sa come deve andare
E mi sconvolge un po'. 
Ed è una scommessa che non posso smettere di giocare. 

giovedì 21 giugno 2012

Lui&Lei

Lui manda il messaggino del buongiorno.
Lei sorride come un'idiota.


Chi è che non si doveva più far fregare?

lunedì 18 giugno 2012

Rapide evoluzioni

Questa storia si evolve in fretta. 
Siamo già alla violenza. 
Un occhio nero. 
Il suo. 
Gli ho dovuto tirare un'anta della doccia in faccia, sai mai che mi avesse presa per una tenera...

domenica 17 giugno 2012

The first date - post scriptum

Un primo appuntamento lungo quasi 24 ore.
Una rosa bianca, per essere onesto. Perchè una rosa rossa può voler dire due cose: "ti amo" oppure "me la dai?"; e la prima è prematura, la seconda è storia vecchia. 
Una passeggiata per Trastevere, una terrazza su Roma, "è bello, qui. è bello, tu. è bello, noi".
Un'ora scarsa di sonno.
Il cappuccino alle 10. 
Preparare il pranzo alle 13.
Renderci conto alle 19 che domani abbiamo un esame e sarebbe il caso di studiare.
Salutarsi con "ci sentiamo dopo".
Respirare il silenzio di casa mia, sentire la mia indipendenza che scalcia insieme a quello sfarfallio che manco ricordavo più. 
La cosa più giusta da fare, ancora non è chiara. I buoni principi vanno a quel paese insieme alle prese di posizione. C'è una sola cosa giusta da fare: vivere quello che viene. Chi vivrà, vedrà. Progetti e aspettative, paure e rimpianti, tutti insieme, si mettano da parte. Oggi è solo oggi. Domani è comunque una scommessa, che ci speri oppure no. 
La vita sa come deve andare.