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venerdì 28 settembre 2012

Inquietudine

Sarà per il cielo plumbeo e la mia nota meteoropatia.
Sarà per la tesi da reiniziare da capo, con tutto il lavoro da fare, che mi piaceva un sacco, finchè non l'ho espsosta al nuovo relatore. Ero così entusiasta della mia idea, ma la devo ridimensionare per avere la sua approvazione. Non potendo fare a meno della sua firma, devo adattarmi al suo "cerchiamo di non offendere nessuno", perchè siamo in Italia ed in Italia quando parli di religione devi farlo a capo chino e con abbondanza di salamelecchi. Ed io invece scrivo una tesi sul marketing religioso e non mi consentono di intitolarla Dio-Denaro e nemmeno Dio in vendita.
Sarà perchè è il 28 settembre e fra due giorni sarà il 30.
Sarà perchè sono ad un passo da tutto, ma ancora ho in mano niente.
Sarà per tutta l'energia da indirizzare nel modo giusto per riuscire a fare quel passo.
Sarà per la consapevolezza di fondo che da quel passo in poi non saranno comunque rose e fiori. Anzi, diciamo pure che saranno cazzi amari.
Sarà perchè non posso sbagliare niente.
Sarà perchè devo mostrarmi sicura di quel che sto facendo e perfettamente padrona della situazione.
Sarà perchè non lo sono affatto.
Sarà perche sarà, ma io oggi mi sento alquanto inquieta. Ovvero, me rode, me rode parecchio...

martedì 25 settembre 2012

FDM

Entri in ascensore e finalmente capisci.
Capisci di non essere una pazza paranoica.
Capisci che non era una sensazione quel sentirti osservata.
Capisci perchè le donne ti guardavano male.
Capisci perchè gli uomini ti guardavano.
Capisci perchè erano mesi che non mettevi quella camicetta.
Capisci perchè detestavi i suoi piccoli bottoncini tondi.
Perchè in ascensore c'è lo specchio e grazie a quello specchio tu capisci di aver attraversato mezza Roma con le tette in bella mostra.
Ed oggi non avevi nemmeno un intimo discreto.

Queste si chiamano: Figure Di Merda!

giovedì 20 settembre 2012

Mai più

Mai più "in che aula è?"
Mai più "ma che domande fa?"
Mai più "com'è, stronzo?"
Mai più "di più non le posso dare"
Mai più "torni la prossima volta" 
Mai più "potevo prendere di più, mi sono agitata"
Mai più "questo non era nel programma"
Mai più "no, ma io son del vecchio ordinamento, ho l'esame da 8 crediti"
Mai più voti in trentesimi che ti fanno mettere in dubbio il tuo vero valore.
Mai più questo e molto altro, perchè nella vita gli esami non finiscono mai, ma nell'università, per fortuna, sì.
Ed io, finalmente, HO FINITO!

martedì 18 settembre 2012

Di prima mattina bis

"La vedo dimagrita, stanca... ha proprio il viso tirato..."
Questa è la relatrice della mia tesi che mi dice che ho una faccia di merda dopo avermi detto che non mi fa laureare ad ottobre.
Fra 3 ore ultimo esame e poi parte la caccia al nuovo relatore. Smonterò la facoltà, ma io DEVO farcela.
Qui non hanno capito con chi hanno a che fare...

Di prima mattina

Alle persone che puzzano dovrebbe essere proibita la libera circolazione. Soprattutto se poi, quando incontrano persone che non puzzano, le salutano con cose tipo: "mmm... come sei profumosa!". 
'chè poi le persone che non puzzano si devono mordere la lingua.

lunedì 17 settembre 2012

La torta per Il Banale

Ora non puoi dire che non abbia mantenuto la promessa.

sabato 15 settembre 2012

Sospesa

Lui è andato via un'oretta fa ed io adesso mi godo il mio spazio, ascolto un po' di musica, assaporo la mia casa immersa nel buio. 
Dormire non è mai stato affar mio... a meno che io non sia lì, al mio posto, fra il suo braccio destro e quello sinistro. Lì trovo pace, dormo e sogno. Ma quella pace e quei sogni mi tradiscono...
Molti giudicano, vedono solo con quanta velocità io sia uscita da una relazione ed entrata in un'altra; dicono che io non sappia stare da sola, nel caso più gentile... Non sanno o non vogliono sapere quanto sola io sia stata in quella precedente relazione, per quanto tempo abbia cercato di salvare anche ciò che non era da salvare e quanto quell'esperienza continui a ripiombarmi addosso.
E' nei sogni in cui vedo la sua immagine sovrapporsi a quella del mio uomo attuale, è nei momenti quotidiani in cui involontariamente penso "quello stronzo questo non lo faceva", è nei momenti in cui soffio come una gatta a cui sia stata pestata la coda anzichè lasciarmi andare e fare le fusa. 
Non riesco ad ignorare il lento ed inesorabile declino che quella storia ha subito; non riesco a dimenticare le mie lacrime disperate e le mie urla per cercare di attirare l'attenzione di quell'uomo che non sapeva amare; non riesco a dimenticare di averlo dovuto tradire per riuscire a liberarmi e a ritrovare me stessa. 
Ripenso poi al lavoro che ho fatto su me stessa per riuscire a lasciarlo ed a lui che iniziava a piagnucolare come un bambino che cerca l'attenzione della mamma. Non riesco a dimenticare quanto ho dovuto diventare stronza per poter ritrovare la voglia e la capacità di vivere.
Ed oggi, che ho accanto un uomo come non pensavo ne esistessero, oggi che posso vivere ciò che ho sempre desiderato, oggi la dolcezza di ogni momento ha il retrogusto amaro dell'esperienza passata, che sembra così lontana, ma è pur sempre così vicina.
Oggi che sono ad un passo dall'essere quella che ho sempre voluto, mi ritorna indietro tutto. Quell'amore sbagliato che si riflette sulla bellezza di quello attuale, quell'inferno privato che cerca di reinfilarsi nella mia vita quotidiana, quella famiglia lasciata lontana che continua a chiedermi perchè io non voglia tornare. 
Vivo sospesa, immersa in un presente che sta per diventare futuro, ma con ancora addosso il peso di un passato denso, pieno, ingombrante.
Vorrei saper dimenticare le cose sbagliate che ho fatto o la persona sbagliata che sono stata. Vorrei saper dimenticare i mille modi in cui mi sono fatta lo sgambetto da sola. Vorrei non esser mai caduta e non avere addosso certi lividi. Ma in fondo penso che quello che oggi e quella che sono oggi valgono bene tutto ciò che c'è stato ieri, se questa era l'unica strada per arrivarci. Eppure non riesco a smettere di chiedermi se fosse davvero l'unica strada possibile.