Lui è andato via un'oretta fa ed io adesso mi godo il mio spazio, ascolto un po' di musica, assaporo la mia casa immersa nel buio.
Dormire non è mai stato affar mio... a meno che io non sia lì, al mio posto, fra il suo braccio destro e quello sinistro. Lì trovo pace, dormo e sogno. Ma quella pace e quei sogni mi tradiscono...
Molti giudicano, vedono solo con quanta velocità io sia uscita da una relazione ed entrata in un'altra; dicono che io non sappia stare da sola, nel caso più gentile... Non sanno o non vogliono sapere quanto sola io sia stata in quella precedente relazione, per quanto tempo abbia cercato di salvare anche ciò che non era da salvare e quanto quell'esperienza continui a ripiombarmi addosso.
E' nei sogni in cui vedo la sua immagine sovrapporsi a quella del mio uomo attuale, è nei momenti quotidiani in cui involontariamente penso "quello stronzo questo non lo faceva", è nei momenti in cui soffio come una gatta a cui sia stata pestata la coda anzichè lasciarmi andare e fare le fusa.
Non riesco ad ignorare il lento ed inesorabile declino che quella storia ha subito; non riesco a dimenticare le mie lacrime disperate e le mie urla per cercare di attirare l'attenzione di quell'uomo che non sapeva amare; non riesco a dimenticare di averlo dovuto tradire per riuscire a liberarmi e a ritrovare me stessa.
Ripenso poi al lavoro che ho fatto su me stessa per riuscire a lasciarlo ed a lui che iniziava a piagnucolare come un bambino che cerca l'attenzione della mamma. Non riesco a dimenticare quanto ho dovuto diventare stronza per poter ritrovare la voglia e la capacità di vivere.
Ed oggi, che ho accanto un uomo come non pensavo ne esistessero, oggi che posso vivere ciò che ho sempre desiderato, oggi la dolcezza di ogni momento ha il retrogusto amaro dell'esperienza passata, che sembra così lontana, ma è pur sempre così vicina.
Oggi che sono ad un passo dall'essere quella che ho sempre voluto, mi ritorna indietro tutto. Quell'amore sbagliato che si riflette sulla bellezza di quello attuale, quell'inferno privato che cerca di reinfilarsi nella mia vita quotidiana, quella famiglia lasciata lontana che continua a chiedermi perchè io non voglia tornare.
Vivo sospesa, immersa in un presente che sta per diventare futuro, ma con ancora addosso il peso di un passato denso, pieno, ingombrante.
Vorrei saper dimenticare le cose sbagliate che ho fatto o la persona sbagliata che sono stata. Vorrei saper dimenticare i mille modi in cui mi sono fatta lo sgambetto da sola. Vorrei non esser mai caduta e non avere addosso certi lividi. Ma in fondo penso che quello che oggi e quella che sono oggi valgono bene tutto ciò che c'è stato ieri, se questa era l'unica strada per arrivarci. Eppure non riesco a smettere di chiedermi se fosse davvero l'unica strada possibile.