Pagine

mercoledì 13 febbraio 2013

Le cose che ho imparato in questi giorni

Nell'ultima settimana ho avuto una parvenza di vita sociale, più distaccata dal mio pigiama e con maggiore consumo di eye-liner e rossetto. E frequentando il mondo là fuori, io imparo.
Tipo:
- ho imparato che per fare le selezioni del personale bisogna essere spettinate, vestite a cazzo caso e col trucco sbavato. Tre su quattro nei colloqui che ho fatto questa settimana erano così, l'ultima mi ha dato il colpo di grazia con gambaletto marrone dentro ballerina marrone. Volevo azzopparla.
- ho imparato che la miglior cosa che si possa fare per prepararsi ad un colloquio serio ed importante, al colloquio che aspettavi da mesi, è una giornata di sesso. Non c'è niente che si possa studiare, l'importante è solo arrivarci rilassati. Ed io sembravo al bar con un'amica. Peccato per il gambaletto.
- ho imparato che i collant di Tezenis hanno dei colori meravigliosi, ma il tempo di arrivare a destinazione e scendono fino al ginocchio. E tu pensi con odio alle autoreggenti lasciate a casa nel cassetto. Giuro che non vi tradirò mai più, lo giuro!
- ho imparato che un colloquio in inglese si può superare anche senza riassumere davvero l'articolo del Financial Times che ti danno da leggere e ripetere. Basta dimostrare di aver capito di che parla, poi farci una battuta sopra e buttarla in caciara. In inglese, ovviamente. Così poi il tipo che avrebbe dovuto essere cattivissimo ti dice che l'inglese lo sai e sei pure simpatica. Peccato che lui sia un cesso.
- ho imparato che un fidanzato che ti incoraggia a fare shopping va sempre ascoltato. Il mio mi ha costretta a comprare due vestiti con giacca "perfetti per i colloqui". E infatti poi hanno iniziato a chiamarmi per i colloqui. 
- ho imparato che non c'è modo per fare contenta mia madre, perciò ho smesso di fingere che mi interessi provarci.
- ho imparato a risponderle a telefonate alternate, tanto comunque chiama solo per lamentarsi. Lo faccio per lei, le fornisco materiale.
- ho imparato che così, invece, si lamenta meno. Devo essere proprio una pessima figlia.
- ho imparato che la cosa non m'interessa. O forse sì, ma ho imparato a disinteressarmene.
- ho imparato che sono fortemente contraria alle relazioni stabili e che il concetto di fidanzamento mi dà l'orticaria, ma Il Guaio è Il Guaio ed ogni giorno si guadagna il successivo.
- ho imparato che sono un po' più stronza di quanto non fossi prima. Per questo sto meglio.
- ho imparato che fuori dal pigiama ci sono un sacco di cose da imparare, bisogna solo trovare il coraggio di uscirne anche senza averne motivo.
- ho imparato che, se lo fai, poi il motivo arriva e ne porta con sè tanti altri.
- ho imparato che così le giornate passano.
- ho imparato anche un sacco di cazzate, però ho riso un po' di più.
- ho imparato...

Mi si è bucato lo scaldabagno. Cazzo!

6 commenti:

  1. La ballerina è IL MALE già di per sè, con gambaletto annesso mi chiedo perché quella donna viva ancora!
    Invidio la tua vitaò. Io di questi tempi mi trascino fuori dal pigiama ma un giorno a poltrire mi farebbe gran bene...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se poi penso che quella donna lavora ed io no... grrrr!!!
      Io non mi invidio per niente, questa vita non fa per me! Un giorno di pigiama fa bene a tutti, ma troppi sono decisamente deleteri, fidati.

      Elimina
  2. Ogni tanto ce vuole una carrellata di conclusioni. Quando vedi la luce in fondo al tunnel. O in questo caso il vestito alla fine del pigiama..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eh sì, la ballerina col gambaletto mi hanno dato uno scossone ed indotta a profonde riflessioni. Sono cose che ti segnano profondamente.

      Elimina
  3. anche io ti ho adorata, soprattutto in questo post! e le tue risposte... alla misantropia in funzione della gnoccaggine ti avrei fatto un monumento:)
    mi piaci, ma quanto mi piaci!!
    in bocca al lupo per i colloqui!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie! Crepi il lupo insieme a tutti quelli che non mi richiamano per il secondo colloquio!

      Elimina